E’ con grandissimo piacere che salutiamo il prestigioso riconoscimento che per il secondo anno di fila premia il mare della baia di Ieranto. Dopo la bandiera blu del 2008, forse inaspettata, anche quest’anno il comune di Massa Lubrense ha ricevuto la bandiera blu delle spiaggie: si tratta di un vero e proprio premio, che conferma quanto di buono fatto in questi anni in termini di politiche ambientali dagli enti locali.
Il riconoscimento viene consegnato dalla Fee, che dal 1987, monitora annualmente le coste europee e non, premiando sia le spiaggie pulite che gli approdi sicuri. Quanto al giudizio circa le spiaggie, questo si basa su circa 29 criteri: 25 dei quali sono criteri imperativi concernenti l’informazione, la qualità delle acque e la gestione ambientale. L’Italia si piazza al 5° posto tra i paesi europei del Mediterraneo per numero di bandiere blu con 113 comuni, dopo Spagna, Grecia, Turchia e Francia. Rispetto all’anno passato l’Italia ha conseguito ben 9 bandiere blu in più.
Il comune di Massa Lubrense, che comprende il Parco della Punta della Campanella e la Baia di Ieranto, è l’unico comune premiato della provincia di Napoli. Tutti gli altri 11 comuni campani premiati sono nel Cilento, eccetto Positano: la provincia di Salerno, insieme alla provincia di Livorno (Toscana) ha il maggior numero di spiaggie premiate. La regione Campania può vantare 12 comuni premiati per la qualità delle spiaggie, così confermandosi come seconda regione meridionale (dopo l’Abruzzo, con 13 comuni). Le Regioni con il numero maggiore di bandiere blu sono la Regione Toscana, la Regione Liguria e la Regione Marche, ognuna delle quali con ben 16 spiaggie premiate. Pochissimi i riconoscimenti per la Regione Sicilia e la Regione Sardegna.
Tornando alla Campania, va detto che il riconoscimento premia un comune molto impegnato nella difesa dell’ambiente come nella responsabilizzazione della cittadinanza. Impegno tanto più importante se si considera la difficile realtà in cui si trova. Proprio ieri è stato pubblicato il rapporto di Legambiente sulle Ecomafie che ha mostrato quanto la realtà campana sia una realtà difficile.
